Il mercato auto in crescita del 14% a febbraio
Il mese di febbraio consolida la fase di espansione del mercato automobilistico: le immatricolazioni raggiungono quota 157.334 unità, con un aumento del 14% rispetto alle 137.965 dello stesso mese dell’anno precedente. Anche in questa occasione, però, il noleggio a breve termine ha inciso in modo significativo: al netto di tale componente, la crescita si ridurrebbe al 9%. Positivo anche il consuntivo del primo bimestre 2026, che totalizza 299.373 nuove registrazioni, in progresso del 10,2% rispetto alle 271.686 di gennaio-febbraio 2025, ma con un incremento più contenuto sul 2024 (+3,5%) e ancora inferiore ai livelli del 2019 (-12,9%).
Sul fronte dell’elettrificazione, le vetture full electric (BEV) rappresentano il 7,9% delle vendite mensili, pari a 12.572 unità, in crescita rispetto al 5,0% di febbraio 2025 e al 6,6% di gennaio. A incidere in modo rilevante sono stati gli incentivi MASE, con effetti distorsivi sul mercato. Decisa anche la dinamica delle plug-in hybrid (PHEV), che raggiungono l’8,5% di quota a febbraio, contro l’8,7% di gennaio e il 4,5% di un anno fa, sostenute dall’ampliamento dell’offerta e dalle modifiche normative sui fringe benefit per le auto aziendali.
Per quanto riguarda la regolamentazione europea, il 4 marzo la Commissione UE presenterà l’Industrial Accelerator Act, rinviato rispetto alla scadenza iniziale di fine febbraio, con l’obiettivo di rafforzare la competitività industriale europea e accelerare transizione e innovazione tecnologica. Il principio del “Made in Europe” dovrebbe tradursi in una quota minima di componenti europei per accedere a incentivi e appalti pubblici sui veicoli elettrici. Secondo le indiscrezioni, i nuovi modelli elettrici, ibridi e a idrogeno che beneficeranno di aiuti statali dovranno essere assemblati nell’Unione e integrare, escluse le batterie, almeno il 70% di componenti europei calcolati sul valore.
L’analisi per utilizzatori evidenzia a febbraio un aumento dei volumi per i privati, che però perdono 2,2 punti di quota, scendendo al 52,2% del totale; nel primo bimestre si attestano al 54,4% (-4,2 punti percentuali). Le autoimmatricolazioni crescono sia in volume sia in quota, raggiungendo il 9,5% nel mese (+0,6 p.p.) e il 9,8% nel cumulato (+1,1 p.p.). Il noleggio a lungo termine registra una lieve crescita dei volumi ma perde 2,5 punti di quota, fermandosi al 21,6% (20,5% nel bimestre, -1,5 p.p.), per effetto dell’aumento delle Captive e del lieve calo delle società Top. Il noleggio a breve termine mostra invece una forte accelerazione, salendo all’11,7% di quota (+4,8 p.p.) e al 10,2% nel primo bimestre. Le società segnano una leggera crescita nei volumi, ma restano al 5,0% di share sia nel mese sia nel cumulato (-0,6 p.p.).
Tra le alimentazioni, la benzina perde quasi 6 punti e scende al 20,2% nel mese (19,5% nel bimestre, -6,9 p.p.). Il diesel arretra di quasi un quarto nei volumi, con una quota del 6,5% a febbraio (-3,2 p.p.) e del 6,9% nel cumulato (-2,6 p.p.). Il Gpl dimezza la propria incidenza al 5,0% nel mese e al 5,7% nel primo bimestre (-4,5 p.p.). Le ibride si confermano leader di mercato, con un balzo di 7,2 punti e una quota del 51,9% a febbraio (52,1% nel bimestre), di cui 15,1% full hybrid e 36,8% mild hybrid. Le BEV chiudono il mese al 7,9% (+2,9 p.p. sul 2025; 7,3% nel cumulato), mentre le PHEV raggiungono l’8,5% (8,6% nel bimestre, +4,5 p.p.).
Per quanto riguarda i segmenti, a febbraio si registra una marcata crescita delle berline e dei SUV di segmento A, rispettivamente al 12,4% e 2,3%. In lieve flessione le berline di segmento B, al 14,7%, mentre i SUV recuperano fino al 31,4%. Nel segmento C calano le berline (3,8%), mentre i SUV salgono al 21,4%. Nel segmento D le berline scendono allo 0,8%, mentre i SUV crescono al 7,3%. Nell’alto di gamma diminuiscono i volumi sia delle berline sia dei SUV, rispettivamente allo 0,2% e 1,1%. Le station wagon coprono il 2,4% del mercato, gli MPV l’1,7% e le sportive lo 0,7%.
A livello territoriale, il Nord Est mantiene la leadership con il 32,9% di quota (+3,5 p.p.), sostenuto dal noleggio, senza il quale si fermerebbe al 22,3% (-10,6 p.p.). Il Nord Ovest scende al 28,5% (-0,5 p.p.), il Centro Italia cala al 23,1% (-4 p.p.), mentre il Sud sale al 10,2% (+0,6 p.p.) e le Isole al 5,3% (+0,5 p.p.).
Le emissioni medie di CO₂ delle nuove immatricolazioni si riducono del 6,6% a febbraio, attestandosi a 107,6 g/Km, e del 6,5% nel primo bimestre, a 108,5 g/Km.
La ripartizione per fasce di emissione conferma il peso di BEV e PHEV: le ZEV (0 g/Km) rappresentano il 7,9% del mercato, la fascia 1-20 g/Km l’1,4%, quella 21-50 g/Km il 3,9% e la 51-60 g/Km l’1,7%. Le vetture tra 61 e 94 g/Km coprono il 4,9%, la fascia 95-135 g/Km il 60,7%, quelle tra 136 e 190 g/Km il 15,8% e oltre i 190 g/Km l’1,5%.

