Auto fuori uso, nuove regole UE: più riciclo e riutilizzo dei componenti

Dal 13 agosto 2026, sono entrate in vigore le nuove norme europee sui veicoli a fine vita, con l’obiettivo di rendere più circolare la filiera automobilistica e aumentare il recupero di materiali e componenti. In Europa ogni anno arrivano a fine vita tra 10 e 12 milioni di veicoli.

Il nuovo regolamento interviene già sulla progettazione dei veicoli, che dovranno essere concepiti per facilitare smontaggio, riutilizzo e riciclo. I produttori dovranno inoltre fornire informazioni più dettagliate per la rimozione e la sostituzione dei componenti.

Una delle novità riguarda anche l’impiego di plastica riciclata: sono previsti obiettivi obbligatori del 15% dal 2032 e del 25% dal 2036. Le nuove regole puntano inoltre a favorire la disponibilità di ricambi usati, rigenerati e ricondizionati, con possibili effetti sulla filiera di autoriparazione e ricambistica.

Dal 2031, infine, potranno essere esportati fuori dall’Unione europea soltanto i veicoli ancora idonei alla circolazione, per evitare che auto ormai a fine vita vengano commercializzate come semplici veicoli usati.

Per autoriparatori, demolitori, ricambisti e altri operatori della filiera si apre quindi una fase di progressiva trasformazione, con una maggiore attenzione al recupero dei componenti e all’economia circolare dell’auto.