Targa prova: pubblicato DPR che modifica la normativa

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 14 febbraio, il DPR che modifica e semplifica Il procedimento di autorizzazione alla circolazione di prova dei veicoli, più comunemente indicato come “TARGA PROVA” ( DPR 229 del 21 dicembre 2023).
Questo decreto modifica gli articoli 1, 2 e 3 del precedente DPR 474/2001 e sarà in vigore dal 29 febbraio 2024.

Queste, in sintesi, le principali novità riguardanti il procedimento per l’ottenimento della targa prova:

l’autorizzazione alla circolazione di prova su strada (targa prova) è rilasciata sia per i veicoli non ancora immatricolati, sia per quelli già immatricolati, anche se privi di revisione in corso di validità o privi di assicurazione;
• il numero di autorizzazioni alla circolazione di prova rilasciabili ad ogni azienda è contingentato in ragione del numero di addetti dei quali dispone, nel numero di una autorizzazione ogni cinque dipendenti e collaboratori. Se il numero di dipendenti e collaboratori è inferiore a cinque viene comunque rilasciata una targa prova.
• la targa prova ha validità annuale e non è rinnovabile decorsi sei mesi dalla sua scadenza. In questo caso occorrerà richiedere una nuova autorizzazione.
• non è consentita la circolazione su strada con autorizzazione alla circolazione di prova scaduta di validità o priva di assicurazione.

Quando la targa prova è collocata su un veicolo già immatricolato, deve essere posizionata nella parte posteriore del mezzo in modo ben visibile e tale da non oscurare o rendere illeggibile la targa di immatricolazione o, quando previsto, la targa ripetitrice che, in ogni caso, durante la circolazione di prova non devono e non possono essere rimosse.

I procedimenti di rilascio, di rinnovo e di revoca dell’autorizzazione alla circolazione di prova sono gestiti in via telematica, secondo le modalità stabilite dalla Direzione generale per la motorizzazione e per i servizi ai e alle imprese in materia di trasporti e navigazione entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore del DPR 229/2023, ovvero entro la fine del prossimo mese di giugno.

Ricordiamo che l’autorizzazione alla circolazione di prova, è soggetta al pagamento del ‘bollo’, da pagarsi entro il 31 gennaio di ogni anno, con validità 12 mesi e scadenza 31 dicembre e che varia in base alla classe del veicolo:
– Autoveicoli € 206,69
– Ciclomotori € 19,11
– Motoveicoli € 31,00

Al fine di evitare l’obbligo di rinnovare il pagamento del bollo per l’anno successivo, le aziende che prevedano di non utilizzare le targhe prova dovranno restituire le stesse all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile entro il 31 dicembre dell’anno già coperto da pagamento.

Ricordiamo inoltre che rimangono in vigore, rispetto all’uso delle targhe prova, gli obblighi previsti dal Codice della Strada, con sanzioni per chiunque adibisca ‘un veicolo in circolazione di prova ad uso diverso o nel caso che il veicolo circoli ‘senza che su di esso sia presente il titolare dell’autorizzazione o un suo dipendente munito di apposita delega’.

Sostituzione del contachilometri, nuova procedura informatica

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha emanato lo scorso 25 novembre una nuova circolare in materia di «controllo del chilometraggio in caso di sostituzione del contachilometri», circolare che introduce controlli e verifiche più stringenti rispetto alle attuali normative.

In particolare, nella circolare si fa innanzitutto riferimento alla nuova disciplina delle revisioni introdotta nel 2018 (prot. 26868 del 30 ottobre 2018), che impone agli ispettori che effettuano la visita periodica di rilevare e annotare, oltre il chilometraggio corrente, anche quello risultante al momento della sostituzione del contachilometri (o dell’azzeramento per superamento chilometraggio massimo misurabile). Una norma che fu introdotta per contrastare il diffuso fenomeno dello «scarico» del contachilometri.

La novità contenuta nella nuova circolare del 25 novembre 2022 è che ora, a seguito di numerose segnalazioni pervenute, anche da parte degli organi di polizia, sarà implementata, in fase di revisione del veicolo, una nuova procedura informatica con una funzione capace di controllare automaticamente che il chilometraggio inserito dall’ispettore al momento della revisione sia superiore a quello risultante in occasione della precedente revisione. In caso contrario, il sistema evidenzierà l’incongruenza e il tecnico potrà «forzare» l’inserimento dell’effettivo chilometraggio rilevato. Contestualmente, il sistema attiverà un alert in un apposito archivio consultabile dagli uffici della Motorizzazione Civile.

«Qualora il proprietario del veicolo dichiari la sostituzione del contachilometri – si legge nella circolare – il tecnico revisore dovrà quindi inserire, oltre al chilometraggio corrente, anche il chilometraggio risultante al momento della sostituzione/azzeramento del dispositivo, secondo quanto dichiarato sotto la propria esclusiva responsabilità dal proprietario del veicolo».

L’utilizzo della nuova procedura prevede l’inserimento dei seguenti dati:

•        Tipo veicolo e targa;

•        Numero dei chilometri al momento della sostituzione/azzeramento;

•        Data di sostituzione/azzeramento del dispositivo.

Sul certificato di revisione sarà sempre riportato il chilometraggio risultante dalla somma dei chilometri riscontrati dall’operatore al momento della revisione e dei chilometri risultanti dal precedente contachilometri (o dallo stesso contachilometri prima dell’azzeramento).

NUOVO CODICE DELLA STRADA APPROVATO IN COMMISSIONE

La Commissione Trasporti di Montecitorio ha dato il via libera al nuovo Codice della strada. Il testo passerà ora all’Aula di Montecitorio, dove potrebbero essere inserite altre modifiche; poi la norma andrà in Senato per la seconda lettura.

RIPORTIAMO QUI SOTTO LE PRINCIPALI NOVITA’ PREVISTE:

  • Se il passeggero è senza cintura paga anche chi guida

Il conducente di una autovettura sarà ritenuto corresponsabile – e sarà sanzionato, insieme con il passeggero – della condotta scorretta della persona che si trova al suo fianco senza cintura di sicurezza. Stesso discorso per i motoveicoli e i ciclomotori: il conducente sarà ritenuto responsabile del mancato uso del casco, e multato come il passeggero.

  • Con cellulare alla guida patente sospesa

Il testo approvato in Commissione prevede sanzioni severe per chi usa uno smartphone – o qualsiasi altro dispositivo che lo distragga – mentre è alla guida di un veicolo. È prevista anche la sospensione della patente, da sette giorni a due mesi, dalla prima infrazione.

  • No al limite di velocità a 150 chilometri orari

La Lega aveva proposto di innalzare a 150 km/h il limite di velocità sulle autostrade a tre corsie, ma la proposta è stata respinta: in Aula sarà così presentato un ordine del giorno per avviare una sperimentazione della durata di un anno su tratte a tre corsie dotate di apparecchiature tipo «Tutor» e con particolari caratteristiche di tracciato.

  • Per patente e libretto, controlli digitali

Viene eliminato l’obbligo di esibire patente e libretto e altra documentazione verificabile in via telematica. Sono istituite le strade scolastiche, zone a traffico o velocità limitato o aree pedonali nei pressi degli edifici scolastici, almeno negli orari di ingresso e di uscita degli alunni. Si potrà chiedere il duplicato di targhe deteriorate, senza re-immatricolare il veicolo.

  • Ciclisti, distanza minima 1,5 metri

I Comuni potranno istituire in corrispondenza dei semafori una striscia di arresto per i ciclisti avanzata rispetto a tutti gli altri veicoli. Ancora, potranno consentire la circolazione dei ciclisti nelle corsie preferenziali; per alcune strade sarà segnalato il doppio senso ciclabile. Arriva l’obbligo del rispetto di distanza laterale di 1,5 metri dalle bici in fase di sorpasso.

  • In bici casco obbligatorio per gli under 12

È introdotto l’obbligo di installazione di cinture di sicurezza sugli scuolabus (9 sono stati gli incidenti con bambini feriti trasportati sugli scuolabus nel 2018 secondo l’Osservatorio Asaps). Ancora, un emendamento introduce l’obbligo del casco fino ai dodici anni per i bambini che vanno in bicicletta.

  • Maxi sanzioni a chi occupa le aree per disabili

Viene data la possibilità ai Comuni di predisporre speciali «parcheggi rosa» riservati alle donne in gravidanza o con figli fino a 2 anni. Viene resa gratuita per i disabili la sosta sulle strisce blu, e contemporaneamente vengono aumentate le sanzioni per coloro che occupano illegittimamente gli spazi loro riservati o in corrispondenza degli scivoli.

  • Moto elettriche anche in autostrada

Il nuovo testo consente la circolazione in autostrada alle motociclette elettriche, al momento escluse. Un emendamento limita l’ingresso delle auto elettriche nelle Ztl, solamente in quelle istituite per finalità ambientali, e si elimina il divieto di usare bici elettriche azionate fino a 6 chilometri all’ora da un pulsante.

 

 

 

Codice della strada, in arrivo importanti modifiche

Il nuovo codice della strada porterà diverse modifiche sostanziali. Innanzitutto l’Italia non sarà più l’unico Paese dell’Unione europea a vietare la circolazione su autostrade e tangenziali agli scooter 125: i mezzi con cubatura fino a 149 cc potranno circolare a patto che alla guida ci sia un maggiorenne. La Lega ha proposto un aumento della velocità a 150 Km/h ma non c’è ancora intesa col M5s. Previste multe salatissime per chi usa il telefonino al volante.

Via libera agli scooter 125 – La prima novità, dunque, riguarderà gli scooter 125. La misura che prevede il loro via libera su autostrade e tangenziali è sostenuta dalle forze di governo (che hanno trovato l’accordo nella Commissione Trasporti) nel testo base che verrà inviato ai gruppi parlamentari e che dovrebbe approdare in Aula per la discussione al massimo a inizio maggio.

I limiti di velocità – La Lega ha inoltre proposto un aumento della velocità a 150 km/h, punto che però non trova ancora il supporto pentastellato. Il Carroccio potrebbe fare concessioni agli alleati di governo sulla novità che riguarda il limite di velocità sulle strade extraurbane che, come avviene in Francia, può essere abbassato in alcuni tratti, come chiedono i grillini.

L’uso del telefonino – Per chi viene sorpreso a utilizzare telefonini e smartphone durante la guida, inizialmente era prevista la sospensione della patente da due a sei mesi che dovrebbe invece passare da sette a 30. Saranno però più salate le multe (di va da un minimo di 422 euro a un massimo di 1.697).

Parcheggi per disabili e auto storiche – Eliminata la norma sul divieto di fumo, tra le novità c’è anche la gratuità dei parcheggi per disabili, strisce rosa per le donne incinte, agevolazioni per chi possiede auto storiche con l’abolizione della tassa di possesso. Tra le nuove misure, l’introduzione nel codice della strada dei mezzi categorizzabili di micro mobilità elettrica di piccola taglia come i segway, i monopattini, gli skate e gli hoverboard.

Bici contromano e controlli della polizia stradale – Verrà lasciata libertà decisionale alle amministrazioni locali per quanto riguarda bici contromano, spazio ad hoc per le due ruote davanti ai semafori, stop agli incroci e utilizzo delle botticelle. Maggiori poteri anche per la polizia stradale nell’effettuare rilievi per capire se un automobilista ha assunto sostanze stupefacenti (ora questa discrezionalità è possibile solo se il guidatore manifesta segni di alterazione).

Obblighi per motociclisti e ciclisti – Capitolo mezzi pesanti: la revisione andrà fatta anche ai rimorchi mentre le sanzioni per chi va in giro senza assicurazione potrebbero raddoppiare. Nessun obbligo di utilizzare anche di giorno le luci anabbaglianti fuori dai centri abitati. Via libera alle moto elettriche in autostrada. Si valuta, infine, l’obbligo per i motociclisti di dotarsi di abbigliamento tecnico protettivo e per i ciclisti di indossare il casco.

 

 

fonte: tgcom24