In arrivo gli incentivi per acquisto auto

Nel 2024 l’Ecobonus con gli incentivi per l’acquisto di nuove auto cambia volto e viene rimodulato, con una nuova formula di contributo che dovrebbe entrare in vigore nelle prossime settimane.

Il decreto attuativo per i nuovi incentivi auto è stato firmato: adesso bisogna aspettare che sia pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Sono stati stanziati complessivamente 950 milioni di euro, di cui 793 milioni per le auto. Questo finanziamento copre solo una parte delle risorse concesse per il 2024 ma include anche gli “avanzi” del 2023, a differenza di quanto inizialmente previsto. Gli incentivi massimi sono di 13.750 euro per chi ha un ISEE sotto i 30.000 euro. Tra le novità c’è l’incentivo per la conversione delle auto Euro 4 o successive a GPL o metano… leggi qui tutta la news

AUTO ELETTRICHE: FINITI I BONUS PER L’ACQUISTO

Sono finiti gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche e le ibride plug-in. E al momento – secondo quanto si apprende – non è previsto un rifinanziamento.

In base al portale ad hoc del Mise restano a disposizione invece i fondi per i veicoli a benzina e diesel a basse emissioni di CO2. In sostanza comprare oggi un’auto elettrica usufruendo degli incentivi non è possibile. Prosegue però – spiegano fonti qualificate – un “lavoro responsabile sulla transizione ecologica” in una logica di equilibrio tra “tutela dell’industria e ricadute sociali”. 

L’impatto della fine degli eco-incentivi per auto elettriche e ibride plug-in potrebbe arrivare fino a 40mila immatricolazioni mancate. Così Francesco Naso, segretario generale Motus-E, associazione che raggruppa tutti gli stakeholder della mobilità elettrica. “Possiamo perdere 20-25mila di veicoli di immatricolato elettrico e altri 15mila di ibride plug-in – spiega Naso – il rischio arriva quindi a un totale di 40mila veicoli. C’è incertezza sul 2022, legata sia alla mancanza degli incentivi che ai problemi con le materie prime e i chip per l’industria; il rischio è che il mercato italiano possa non essere più appetibile”.

 

fonte: ansa.it

 

INCENTIVI AUTO: DA DOMANI RIPARTONO LE PRENOTAZIONI

Conto alla rovescia per l’apertura delle prenotazioni della nuova tornata di incentivi. La piattaforma online del ministero dello Sviluppo economico tornerà operativa domani, 1 settembre, con 17 giorni di ritardo rispetto all’entrata in vigore, il 15 agosto scorso, del decreto del governo che ha rifinanziato gli incentivi all’acquisto di auto nuove.

Solo 100 milioni per le auto più richieste. Ovviamente chi nelle ultime due settimane ha comprato un’auto che beneficia del bonus statale non lo perderà, ma di fatto si è trattato di un acquisto al buio vista l’impossibilità, per i venditori, di prenotare l’incentivo alla firma del contratto. Il risultato è che domani sarà una sorta di click day. Ma, secondo gli addetti ai lavori, non c’è alcun pericolo di restare a bocca asciutta, nemmeno per chi ha comprato vetture con emissioni di anidride carbonica comprese tra 91 e 110 g/km, per le quali il governo ha stanziato appena 100 milioni di euro. Le Case, però, stimano che il 50-60% di questa cifra sia già stata virtualmente consumata nelle due settimane passate. Insomma, come ampiamente prevedibile, le risorse non basteranno a soddisfare la domanda di auto con queste caratteristiche da qui al 31 dicembre e, in assenza di un nuovo, robusto rifinanziamento nelle prossime settimane (ma l’eventuale ulteriore iniezione di fondi non potrà che essere inserita in fase di conversione del decreto e, quindi, essere disponibile solo da metà ottobre), si rischia un nuovo stop. Insomma, chi è interessato a sfruttare questa opportunità deve affrettarsi.

Nessun rischio per le vetture fino a 90 g/km. Molto più tranquilla, invece, la situazione per le vetture con emissioni più basse, meno richieste e per le quali, invece, sono disponibili molti più fondi: 150 milioni per la fascia 61-90 g/km e 50 milioni di superbonus per le fasce 0-20 e 21-60, oltre ai 90 milioni del vecchio ecobonus rifinanziato a luglio con il decreto rilancio.

 

articolo di Mario Rossi fonte: quattroruote.it