Mercato dell’auto usata, sesta crescita consecutiva: +1,5%

Anche febbraio conferma il trend positivo del mercato dell’auto usata: con 480.622 trasferimenti di proprietà (dati in attesa di consolidamento), nel mese si registra la sesta crescita consecutiva, con un +1,5% rispetto ai 473.529 di febbraio 2024 (1,6% sul 2019). I trasferimenti netti restano stabili (+0,1%) mentre le minivolture segnano un +3,4%. Nel 1° bimestre l’incremento è del 2,5% con 946.956 trasferimenti (-1,4% sul 2019).

Trasferimenti netti: Alimentazioni

In febbraio al primo posto fra le motorizzazioni si conferma il diesel, nonostante continui a ridurre il suo peso, scendendo al 42,7% di quota (-2,9 p.p. e al 42,9% nel cumulato); segue il motore a benzina, con una quota che cede mezzo punto al 38,5% nel mese (38,8% nel bimestre). Le ibride occupano una terza posizione molto distanziata, con il 9,4% nel mese (9,2% in gennaio-febbraio); seguono Gpl al 5,1% nel mese e nel cumulato e metano al 2,0% nel mese e nel bimestre; BEV e plug-in salgono all’1,0% e 1,2% in febbraio (0,9% e 1,1% nei primi 2 mesi).

Trasferimenti netti: Contraenti

In febbraio i trasferimenti per contraente evidenziano maggiori differenze rispetto alla stabilità dei mesi precedenti: gli scambi tra privati/aziende, che rimangono largamente predominanti, guadagnano quasi 1 punto e rappresentano il 57,1% di tutti i passaggi di proprietà (57,4% nel bimestre). Parallelamente, cedono 0,9 punti quelli da operatore a cliente finale, al 38,7% nel mese (38,3% nei primi 2 mesi). Rimangono stabili gli scambi provenienti da auto-immatricolazioni (3,4% in febbraio e nel cumulato) e quelli provenienti dal noleggio (0,8% complessivo e 0,9% nei 2 mesi).

Trasferimenti netti – Quota % Febbraio 2025: Regione

L’analisi per regione conferma inalterato il podio. Lombardia al 1° posto, al 16,2% nel mese (-0,1 p.p.), Lazio al 2°, al 9,6% (-0,1 p.p.). Campania in 3a posizione con il 9,1% (-0,1 p.p.). La Sicilia con l’8,2% (+0,2 p.p.) sorpassa in 4a posizione il Veneto, che con l’8,1% scende al 5° posto.

Trasferimenti netti: Anzianità

A febbraio la quota dei trasferimenti netti di vetture con oltre 10 anni di anzianità scende al 47,3%, 1,2 punti in meno rispetto a febbraio 2024. La quota di auto da 4 a 6 anni vale l’11,8%, in calo di 1,2 punti rispetto a febbraio 2024. Le auto da 6 a 10 anni valgono il 17,5% (+1,0 p.p. rispetto al 2024); 12,2% la quota di auto da 2 a 4 anni, 0,8 punti più alta di febbraio 2024, e 4,5% quella delle auto da 1 a 2 anni, mezzo punto più alta di febbraio 2024. Le vetture fino a 1 anno pesano il 6,7% nel mese (+0,1 p.p. su febbraio 2024). Nel complesso, i trasferimenti di vetture fino a 4 anni di anzianità coprono il 23,4% a febbraio, +1,4 p.p. sullo stesso mese 2024.

Minivolture: Contraenti

Sul fronte delle minivolture, perde 1,5 punti la quota di privati o altre società che permutano la propria vettura, in calo al 56,3%, e recupera 0,6 punti la quota dei ritiri di autovetture da parte degli operatori, al 27,7%. Guadagnano mezzo punto anche le auto provenienti dal Noleggio a Lungo Termine (al 10,8%) e 0,6 punti quelle provenienti da auto-immatricolazioni (al 2,7%). Cedono appena un decimale, al 2,5%, quelle provenienti dal Noleggio a Breve Termine.

Minivolture: Alimentazioni

Anche fra le minivolture le auto diesel confermano la leadership nel mese, ma calano di ben 6,0 punti al 44,1%. Il motore a benzina guadagna 0,6 p.p. al 32,4%. Il Gpl recupera 1 decimale al 5,6%, il metano cala al 2,0%. In sostenuta crescita le minivolture di auto ibride, al 12,8%. Le ibride plug-in e le elettriche pure si posizionano rispettivamente all’1,8% e all’1,2% di quota.

Minivolture: Anzianità

Anche fra le minivolture si contrae la quota delle autovetture con più di 10 anni, al 35,5% del totale: 2,7 punti in meno di febbraio 2024, come per la fascia da 4 a 6 anni, al 12,6%. Cede mezzo punto la fascia da 6 a 10 anni (19,4%), mentre registrano una crescita sostenuta quella da 2 a 4 anni (17,3%) e quella fino a 1 anno, al 9,6%. In aumento anche la fascia da 1 a 2 anni, al 5,6% (+1,1 p.p.).

 

tutti i dati e le tabelle sul sito Unrae: https://www.unrae.it/files/Comunicato_Stampa_UNRAE_mercato_auto_usate_Febbraio_2025_68109bccd203e.pdf

 

IL MERCATO DELLE AUTO USATE: GLI ULTIMI DATI

Un mercato in calo dove dominano le auto diesel, crescono gli scambi tra privati e aumenta anche l’età dei veicoli: è questa la fotografia sui veicoli di seconda mano scattata dall’Unrae sulla base di dati dei primi 10 mesi dell’anno. In particolare, tra gennaio e ottobre, i trasferimenti di proprietà si sono attestati su 3.743.922 unità, il 10% in meno rispetto ai  ai 4.159.440 dello stesso periodo 2021, con i passaggi netti in contrazione del 12,1% e le minivolture in flessione del 7%.

DOMINIO DIESEL: la suddivisione dei trasferimenti per tipologia di alimentazione conferma il predominio del diesel, per quanto in lieve ridimensionamento: le vetture a gasolio rappresentano il 48,7% dei trasferimenti, 2 punti percentuali in meno rispetto all’anno scorso, mentre quelle a benzina salgono dal 40 al 40,3%. Terzo posto per il Gpl, in miglioramento dal 4,2% al 4,4%, mentre le ibride passano dal 2,3% al 3,4%. Il metano si ferma al 2,2% (2,3% un anno fa), le elettriche pure salgono dallo 0,2% allo 0,6% e le ibride plug-in dallo 0,3% allo 0,4%.

SCAMBIO TRA PRIVATI: l’Unrae evidenzia anche una continua accelerazione per gli scambi tra privati, che toccano il 60% di tutti i passaggi di proprietà e guadagnano 12,4 punti a causa della minore disponibilità di prodotto presso le reti di vendita. Di conseguenza, scendono dal 47,4% al 36,5% i trasferimenti da operatore a cliente finale, mentre calano dallo 0,8% allo 0,6% quelli provenienti dal noleggio e perdono 1,3 punti quelli da Km 0 (al 2,9%).

PARCO AUTO CIRCOLANTE SEMPRE PIU’ VECCHIO: l’analisi mostra anche una flessione generalizzata per tutte le regioni italiane, confermando al 34,7% la quota dei passaggi di proprietà nelle prime tre (Lombardia, Lazio e Campania), e soprattutto, un nuovo aumento dell’età delle vetture oggetto di trasferimento. Infatti, i passaggi di veicoli con oltre 10 anni guadagnano 4,5 punti e arrivano al 51,6%, mentre rimane stabile al 15% la quota delle auto da 6 a 10 anni e sale dall’11,7% al 12,1% quella per mezzi da 4 a 6 anni. Infine, la minor disponibilità di Km 0 porta la quota delle auto con meno di un 1 anno a scendere dal 6,8% al 5,7% e per quelle da 1 a 2 anni dal 5,8% al 3,5%.