Auto elettriche, possibile rinvio per incentivi previsti a fine settembre

Gli incentivi per le auto elettriche erano attesi per la fine di settembre, ma è possibile che ci sia bisogno di ancora un po’ di pazienza: non è escluso, infatti, che potrebbe servire un ulteriore mese o un mese e mezzo. A dirlo è stato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, a margine del Forum Teha di Cernobbio. L’agevolazione, per la quale sono a disposizione circa 600 milioni di euro, arriverà per le grandi aree metropolitane e nei percorsi dei pendolari: l’Istat sta rivedendo alcune mappe e questo potrebbe portare a uno slittamento nella partenza degli incentivi.

Di fatto, per l’avvio degli incentivi serve solo l’attivazione di una piattaforma che sarebbe in fase avanzata e sulla quale sta lavorando il ministero dell’Ambiente, che è titolare del dossier. Per l’avvio concreto inizialmente si era parlato di fine settembre

L’Istat, tuttavia, sta rivedendo la definizione dei percorsi di pendolarismo delle grandi aree, che è uno dei criteri ai quali l’agevolazione è legata. E il governo valuterà a breve se procedere con le mappe attuali, che risalgono a una decina di anni fa, oppure se aspettare le nuove elaborazioni dell’Istat. In questo secondo caso, i tempi per far diventare gli incentivi operativi potrebbero allungarsi un po’

gli sconti non varranno per tutti. Sono previste, infatti, specifiche limitazioni. Il beneficio è sostanzioso ma prima di tutto verrà articolato in base all’Isee e non si avrà nulla se si superano i 40mila euro.

Aree urbane funzionali

C’è poi l’applicazione territoriale: l’aiuto arriva solo per le cosiddette aree urbane funzionali. Si tratta di città con oltre 50mila abitanti e delle aree di pendolarismo. Ed è proprio questo il nodo, per il quale è in corso un aggiornamento

Gli incentivi

Come detto l’incentivo verrà riconosciuto alle persone fisiche per l’acquisto di un’auto elettrica ed è pari a un massimo di 11mila euro, per i privati con Isee inferiore o pari a 30mila, oppure a un massimo di 9mila euro, per Isee compreso tra i 30 e i 40mila euro. È prevista anche una misura specifica per le microimprese sull’acquisto di veicoli elettrici commerciali (categorie N1 e N2), fino a un massimo di 20mila euro per veicolo, nel limite del 30% del prezzo di acquisto e nel rispetto della normativa “de minimis”.

Auto: ipotesi incentivi 6.000-13.750 euro per elettriche

Incentivi per auto elettriche che partono da 6.000 euro e arrivano a 13.750 euro se si rottama un’auto Euro2 e si ha un Isee sotto i 30mila euro.

L’aiuto per l’acquisto di una vettura ibrida va da 4 a 10mila euro, e quello per un’auto a basse emissioni dai 1.500 ai 3.000 euro.

Sono alcune delle ipotesi contenute nella bozza di lavoro per il rinnovo degli incentivi auto sui quali il governo punta a utilizzare risorse per 930 milioni, 570 milioni di nuovi fondi per l’automotive, il resto dai residui dei vecchi incentivi.

L’intervento riguarda anche veicoli commerciali, taxi e noleggi a lungo termine.