Rca, stop all’obbligo per i mezzi inutilizzabili e nuove regole per le auto storiche

Cambiano le regole dell’assicurazione auto. Un decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri e ora all’esame del Parlamento recepisce la direttiva Ue 2021/2118, introducendo novità sull’obbligo di Rc auto, sui veicoli d’epoca e sulle polizze di durata ridotta.

Esenzione per i veicoli inutilizzabili
Il provvedimento chiarisce il perimetro dell’obbligo assicurativo, escludendo i veicoli stabilmente non idonei all’uso perché privi di parti essenziali. L’esenzione riguarda soprattutto mezzi in stato di rottame o senza motore, ma non si applica ai veicoli privi di componenti facilmente reinstallabili, come ruote o batterie.

Nuove polizze per i veicoli storici
Per i veicoli d’epoca e di interesse storico viene introdotta la possibilità di assolvere all’obbligo assicurativo anche con schemi diversi dalla Rc auto tradizionale. Le polizze dovranno distinguere il premio per il rischio di stazionamento da quello per il rischio di circolazione. L’obiettivo è garantire un adeguato indennizzo anche per i danni causati da veicoli fermi, ad esempio in musei. Nel 2025 i veicoli con Certificato di rilevanza storica risultano quasi 310 mila, tra auto e moto.

Polizze infra-annuali
Il decreto apre inoltre alla possibilità di assicurazioni obbligatorie di durata inferiore all’anno per i veicoli a utilizzo stagionale. Un successivo decreto ministeriale potrà disciplinare le nuove polizze, superando l’attuale vincolo della durata minima annuale previsto dal Codice delle assicurazioni.

Gare motoristiche e ruolo dell’Ivass
Maggiore flessibilità è prevista anche per le competizioni sportive, con la possibilità di stipulare polizze di responsabilità civile generale in alternativa alla Rc auto. Infine, viene rafforzato il ruolo dell’Ivass, che riacquista i poteri di vigilanza sulla banca dati dell’attestato di rischio e sulla qualità delle informazioni relative alla sinistrosità.