Nuovo Codice della strada: le principali novità tra sanzioni, assicurazioni e circolazione
Il Governo ha approvato il 13 ottobre 2026 lo schema di decreto legislativo relativo al nuovo Codice della strada, modificato anche alla luce delle osservazioni presentate durante la consultazione con le associazioni di settore. Il provvedimento introduce cambiamenti in materia di sanzioni, sicurezza, patenti e circolazione, eliminando alcune misure inizialmente previste.
PEC e conducenti anziani: eliminate alcune novità
Tra le modifiche più rilevanti figura l’eliminazione dell’obbligo di disporre di una casella di posta elettronica certificata (PEC) per i titolari di patente e i proprietari di veicoli. Resta quindi facoltativa la scelta di un domicilio digitale.
È stata inoltre cancellata la previsione di limitazioni automatiche alla guida per gli automobilisti con più di 85 anni in occasione del rinnovo della patente. Per questa categoria rimangono in vigore le regole attuali, senza restrizioni aggiuntive legate esclusivamente all’età.
Multe e violazioni del Codice
Lo schema conferma una revisione del sistema sanzionatorio, con riduzioni generalizzate degli importi in alcuni casi e aumenti legati alla gravità della violazione e alle circostanze in cui viene commessa.
Le sanzioni potranno essere maggiorate, tra le altre situazioni, in caso di recidiva, guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, incidenti e circolazione con veicoli privi di assicurazione. Viene inoltre eliminato l’adeguamento automatico biennale delle multe: eventuali aggiornamenti saranno valutati quando l’inflazione supererà il 5% rispetto all’ultimo adeguamento.
Cambiano anche le procedure di gestione dei verbali. Per le violazioni accertate tramite dispositivi di rilevamento a distanza, il termine per la notifica scenderà da 90 a 45 giorni. Prima di avviare la riscossione coattiva di una multa non pagata, l’amministrazione dovrà inoltre inviare un avviso bonario, concedendo 60 giorni per il pagamento.
Per le infrazioni commesse da veicoli stranieri, quando non sarà possibile notificare il verbale all’estero, i dati della violazione potranno essere registrati in un apposito archivio. La sanzione potrà essere richiesta durante un successivo controllo su strada in Italia, entro i cinque anni successivi.
Assicurazione e sicurezza stradale
Una delle misure confermate riguarda i veicoli privi di copertura assicurativa. I proprietari saranno informati dell’inserimento del mezzo nell’elenco dei veicoli non assicurati e avranno 30 giorni per regolarizzare la posizione o dimostrare di rientrare in un’esenzione prevista dalla legge. In assenza di riscontro, sarà disposto il divieto di circolazione a tempo indeterminato.
Per i veicoli esteri iscritti al Registro dei veicoli esteri (REVE) sarà necessario disporre di una polizza RC stipulata con una compagnia italiana o autorizzata a operare in Italia.
Tra le altre disposizioni figurano l’obbligo di utilizzare le cinture di sicurezza e i sistemi di ritenuta per bambini sui quadricicli pesanti, il divieto di modificare i sistemi multimediali delle auto per consentire la riproduzione di video durante la guida e nuove possibilità di intervento per gli ausiliari di polizia stradale.
Velocità e nuove regole di circolazione
Il sistema delle multe per eccesso di velocità sarà rivisto: l’importo della sanzione verrà determinato in funzione dei chilometri orari di superamento del limite, mentre punti e sospensione della patente continueranno a seguire fasce specifiche.
Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali con almeno tre corsie per senso di marcia sarà consentita la circolazione per file parallele, anche al di fuori delle situazioni di congestione. In questo contesto sarà ammesso il superamento a destra, che rimarrà distinto dal sorpasso, ancora vietato. In assenza di diverse indicazioni o condizioni particolari, sulla corsia di sinistra sarà inoltre vietato procedere a meno di 100 km/h.
Il provvedimento introduce anche una disciplina più specifica per le rotatorie, stabilendo, salvo diversa segnalazione, la precedenza per i veicoli già in circolazione rispetto a quelli in ingresso. Sono previste inoltre nuove disposizioni per la sosta di veicoli di dimensioni ridotte, l’utilizzo di pneumatici invernali in caso di nevicate intense e la gestione degli ingorghi per agevolare il passaggio dei mezzi di soccorso.
Patenti e mobilità
Non sarà introdotta la possibilità di conseguire la patente B a 17 anni, come inizialmente ipotizzato. La guida accompagnata per autoveicoli fino a 3,5 tonnellate sarà invece consentita a partire dai 17 anni, anziché dai 16 previsti nella prima versione del testo.
La carta di circolazione diventerà digitale, secondo modalità che saranno definite con un successivo decreto ministeriale. Per la circolazione all’estero sarà comunque necessario disporre della versione cartacea.
Il testo prevede inoltre l’introduzione di una nuova categoria di veicoli, le biciclette a propulsione esclusivamente elettrica, per le quali saranno stabiliti specifici requisiti, tra cui l’età minima di 14 anni e l’obbligo del casco per i conducenti. Per i Comuni sarà anche previsto l’obbligo di aderire alla piattaforma Cude, così da favorire il riconoscimento nazionale dei contrassegni per le persone con disabilità.
Iter legislativo ed entrata in vigore
Dopo l’approvazione del Governo, lo schema di decreto dovrà essere sottoposto ai pareri degli organismi competenti e delle commissioni parlamentari, prima del ritorno a Palazzo Chigi per l’approvazione definitiva.
Il testo definitivo dovrà essere approvato entro il 13 marzo 2027. L’entrata in vigore delle nuove disposizioni è prevista dal 1° gennaio 2028.
Fino al completamento dell’iter legislativo, il provvedimento resta uno schema di decreto e le disposizioni potranno ancora essere modificate.

