Airbag Takata: dal 17 luglio cambiano le revisioni. Nuovi obblighi per centri revisione e ispettori

Dal 17 luglio 2026 sono entrate in vigore nuove regole per la revisione dei veicoli interessati dalle campagne di richiamo degli airbag Takata. Il Decreto Dirigenziale n. 229 del 2 luglio 2026 introduce infatti controlli più rigorosi, attribuendo ai centri di revisione e agli ispettori tecnici un ruolo determinante nell’individuazione dei veicoli che non hanno ancora effettuato la sostituzione del dispositivo difettoso.

Il fenomeno interessa circa 4 milioni di veicoli immatricolati in Italia, dei quali oltre 1,25 milioni risultano ancora in circolazione con airbag potenzialmente pericolosi e non ancora sostituiti. Prima di procedere con la revisione, l’ispettore dovrà verificare, attraverso il numero di telaio (VIN), l’eventuale presenza di una campagna di richiamo attiva consultando il portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti o le piattaforme delle case costruttrici.

Le conseguenze cambiano in base alla tipologia del richiamo. Se il veicolo è soggetto a un provvedimento “Stop Drive”, la revisione avrà esito di sospensione dalla circolazione fino all’avvenuta riparazione. Per i richiami classificati come “Rischio grave” è previsto un periodo transitorio fino al 30 settembre 2026: il proprietario potrà ottenere un esito regolare soltanto dimostrando di aver già prenotato l’intervento presso la rete autorizzata. Dal 1° ottobre 2026, in assenza della sostituzione certificata dell’airbag, la revisione avrà esito “Ripetere”.

Per i centri di revisione si tratta di un cambiamento operativo rilevante. Il controllo delle campagne di richiamo diventa parte integrante della procedura di revisione e richiederà una particolare attenzione nella gestione della documentazione e nella verifica dello stato del veicolo. L’obiettivo del Ministero è accelerare il completamento delle campagne di richiamo e ridurre il numero di veicoli che continuano a circolare con un componente che, in caso di incidente, può rappresentare un grave rischio per la sicurezza degli occupanti.