Carburanti, accise prorogate ma taglio ridotto sul diesel: pieno ancora caro per gli italiani
Il Consiglio dei ministri ha deciso di prorogare per la quarta volta il taglio delle accise su benzina e gasolio, confermando l’intervento a sostegno di famiglie e imprese alle prese con il caro carburanti. La misura è contenuta in un nuovo decreto legge dedicato ai prezzi petroliferi e al supporto delle attività economiche penalizzate dalle tensioni sui mercati internazionali.
La proroga resterà in vigore fino al 6 giugno e mantiene uno sconto differenziato tra benzina e diesel, ma con una riduzione per quest’ultimo. In concreto, il taglio è pari a 5 centesimi al litro per la benzina (6,1 centesimi IVA inclusa), mentre per il gasolio scende a 10 centesimi (12,2 centesimi con IVA). Una scelta che riflette l’andamento dei consumi e delle quotazioni internazionali, ma che rischia di incidere maggiormente su autotrasportatori e imprese che utilizzano mezzi diesel.
L’operazione ha un costo stimato di circa un miliardo di euro al mese per le casse pubbliche. La copertura arriva dall’extragettito IVA legato all’aumento dei prezzi, dalle sanzioni dell’Antitrust e da ulteriori interventi di razionalizzazione della spesa. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato che il governo continuerà a monitorare l’evoluzione dello scenario internazionale, lasciando aperta la possibilità di un’ulteriore proroga nel caso in cui le tensioni geopolitiche, in particolare nell’area dell’Iran e dello stretto di Hormuz, dovessero protrarsi.
Proprio l’incertezza legata alle rotte energetiche e ai flussi di approvvigionamento continua a pesare sui mercati petroliferi, mantenendo elevata la volatilità dei prezzi alla pompa. In questo contesto, il taglio delle accise rappresenta una misura tampone che attenua solo in parte i rincari, senza incidere sulle dinamiche strutturali dei costi energetici.
Sul fronte del trasporto merci, il confronto tra governo e associazioni di categoria ha portato alla revoca dello sciopero degli autotrasportatori inizialmente previsto. L’esecutivo ha infatti anticipato alcune misure di sostegno incluse nel decreto: tra queste, un credito d’imposta da circa 300 milioni di euro, la riduzione a 30 giorni dei tempi per il rimborso trimestrale delle accise e la possibilità di dilazionare i pagamenti fiscali e contributivi.
Interventi che puntano ad alleggerire la pressione finanziaria su un comparto strategico per la logistica e la distribuzione delle merci, ma che, secondo gli operatori, potrebbero non essere sufficienti se i prezzi dei carburanti dovessero rimanere su livelli elevati anche nei prossimi mesi.

