ASSICURAZIONI: SI MUOVE L’ANTITRUST PER POSSIBILI ACCORDI DI CARTELLO

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Partita l’indagine dell’Antitrust in seguito ad alcune dichiarazioni pubbliche di aziende assicuratrici. Lo scopo dell’inchiesta è di contrastare eventuali accordi che possano minare la libera concorrenza e alzare in modo uniforme i prezzi Rca.

L’Antitrust, ha fatto partire le indagini dopo aver sospettato un’accordo tra le assicurazioni in Italia che limita la concorrenza e che porta a un mantenimento maggiorato del prezzo delle assicurazioni.
Le dichiarazioni da parte delle aziende di assicurazioni potrebbero alimentare l’aspettativa di eventuali aumenti, essendo volta ad unificare i prezzi generati dai principali player, mettendo fine alla guerra dei prezzi.

 

Anche l’IVASS si è espresso in questo senso, constatando come sempre più frequentemente le compagnie assicurative negano i risarcimenti ai propri assicurati, scrivendo una lettera diretta alle compagnie per richiamarle all’ordine.

 

L’IVASS sottolinea come “l’Istituto stia rilevando un numero ricorrente di casi in cui i danneggiati di sinistri Rc Auto, che hanno presentato richiesta di risarcimento, lamentano di aver ricevuto dall’impresa una negazione dell’offerta, senza le dovute motivazioni. L’assenza di motivazioni e concreti riferimenti, rendono impossibili al danneggiato di comprendere i motivi della negazione, generando malconento e sfiducia dell’operato delle assicurazioni.

 

 

SCARICA QUI IL DOCUMENTO UFFICIALE DELL’ANTITRUST

 

 

 

 

 

Scende il prezzo al barile del petrolio ma non la benzina

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Continua a scendere il prezzo del petrolio, ma, nonostante le nuove quotazioni, i listini dei prezzi alla pompa restano stabili e in alcuni casi addirittura sono in salita.

La vecchia questione è tornata alla ribalta in questi giorni per la denuncia del Codacons che ha annunicato un doppio ricorso sulla questione: uno alla Commissione Europea, l’altro all’Antitrust italiano.

L’associazione fa sapere che le quotazioni del petrolio hanno toccato i minmi dal 2009 ma nonostante questo calo vertiginoso l’Italia è ancora ai vertici nella classifica europea per i prezzi di gasolio e benzina: La media si aggira attorno a 1,340 euro al litro per il gasolio e di 1,475 per un litro di benzina. Peggio di noi solo il Regno unito ed i Paesi Bassi, paesi che tuttavia presentano un reddito più elevato rispetto al nostro. in media il costo in Italia è del 20% in più per la benzina e di circa il 18% in più per il gasolio.

Sui prezzi pesano una tassazione elevata ed una certa lentezza nell’allineamento delle pompe rispetto al variare delle quotazioni del greggio al barile.