GUIDA AUTONOMA: PARTONO ANCHE IN ITALIA I PRIMI TEST SU STRADE PUBBLICHE

guida autonoma

Arriva anche sulle strade italiane il primo veicolo a guida autonoma.

Il ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha infatti rilasciato la prima autorizzazione alla sperimentazione su percorsi pubblici di un mezzo senza pilota.
I test su strada interesseranno alcuni specifici tratti nelle città di Torino e Parma e dovranno essere condotti nel rispetto di tutte le prescrizioni, anche meteorologiche, dettate dal gestore della strada stessa, garantendo il rispetto massimo della sicurezza. Inoltre, il veicolo, su richiesta di un supervisore sempre presente, dovrà essere in grado di cambiare da guida automatica a manuale.

La sperimentazione sarà condotta da VisLab, una start-up dell’Università di Parma fondata nel 2009 e acquisita nel 2015 dall’americana Ambarella, multinazionale della Silicon Valley, per 30 milioni di dollari. La Vislab è l’unica società ad avere presentato domanda di autorizzazione. Il ministero non ha invece specificato il nome del costruttore del veicolo oggetto dei test.

L’autorizzazione ha la durata di 1 anno dal suo rilascio, rinnovabile dietro richiesta dello sperimentatore stesso. I test dovrebbero iniziare entro poche settimane.

«Questo Ministero guarda al futuro e alle nuove tecnologie per la sicurezza e la serenità di chi viaggia», ha commentato il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli. Il via libera del ministero arriva dopo il parere positivo espresso il 22 marzo dall’Osservatorio tecnico di supportoper le Smart Road alla domanda di VisLab, che peraltro ha costruito il primo prototipo chiamato Braive addirittura nel 2009.

 

fonte: uominietrasporti.it

 

In Italia Aumenta il Carsharing: +33,2%

carsharing

Secondo uno studio pubblicato da Continental sulla sharing mobility in Italia nel periodo compreso tra il 2016 e il 2017, i mezzi di trasporto destinati alla mobilità condivisa sono passati da 20.698 a 47.679, con una crescita del 130,4%.
La crescita maggiore è stata quella delle biciclette usate per il bikesharing, che sono passate da 14.604 a 39.500 (+170,5%).
Significativo anche il dato relativo alle auto per il carsharing, che sono passate da 5.764 a 7.679 (con un aumento del 33,2%).
Gli scooter utilizzati per lo scootersharing erano 330 nel 2016 e sono passati a 500 nel 2017, con una crescita del 51,5%.

Questi dati derivano da un’elaborazione del Centro Studi Continental su dati dell’Osservatorio Sharing Mobility.
L’aumento del numero di veicoli utilizzati per la sharing mobility nel nostro Paese testimonia come l’interesse degli italiani verso la mobilità condivisa sia molto aumentato negli ultimi anni.
La crescita della sharing mobility in Italia passa però non solo dall’aumento del numero di mezzi condivisi a disposizione degli utenti, ma anche dallo sviluppo di dispositivi tecnologici e di connessione che consentano di rendere più semplice ed efficiente l’uso di questi mezzi di trasporto e quindi rendano più soddisfacente l’esperienza di utilizzo dei mezzi condivisi.

 

Secondo alcune previsioni nel 2020 ci saranno ben 250 milioni di auto connesse e 50 miliardi di device e dispositivi connessi.