“C’è ancora un futuro per l’autoriparatore ?” – Convegno, martedì 26 giugno

guida autonoma

Per l’occasione, l’Ufficio studi della CGIA presenterà uno studio sulla situazione degli operatori del comparto auto (dati statistici relativi  alle imprese artigiane e non artigiane presenti nella Provincia di Venezia e nel Comune di Venezia). Inoltre, cercheremo di capire – a seguito della sempre maggiore diffusione di auto elettriche, a idrogeno, ibride, etc. – quali scenari potrebbero delinearsi nei prossimi anni.

 

martedì 26 giugno ore 20:30

presso: Cà della Nave Golf Club p.zza della Vittoria 14 Martellago (Ve)

 

L’ingresso è libero e gratuito. Si prega, comunque,  di confermare la propria partecipazione alla segreteria organizzativa:

info@cgiamestre.com tel. allo 041-23.86.703

 

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SULLE AUTO PESANO 71,6 MILIARDI DI TASSE

AUTO E TASSE

Sul nostro settore dell’automotive (auto, motoveicoli e professional) grava un peso fiscale complessivo di 71,6 miliardi di euro. Una cifra spaventosa che, tanto per dare un’idea, è più che doppia rispetto al gettito versato dalle imprese con l’Irap (30,4 miliardi di euro) e venti volte superiore a quanto hanno pagato fino l’anno scorso i proprietari di prima casa con la Tasi (3,5 miliardi di euro). Due imposte che sono state (Tasi) e continuano  ad essere (Irap) le più odiate dagli italiani.

 

 

Con questa analisi l’Ufficio studi della CGIA mette in luce l’eccessivo carico fiscale che grava su oltre 37 milioni di autovetture e 6,8 milioni di motoveicoli circolanti in Italia, arrivando a sostenere che la tassazione su questo settore ha raggiunto livelli non più sopportabili. Si pensi che dal 2009, anno peggiore di questa crisi, il prelievo fiscale è aumentato di 5,3 miliardi di euro (+8 per cento), sebbene ci sia stato un crollo delle vendite e gli italiani, a seguito della difficoltà economica registrata in questo periodo, abbiano circolato di meno.

 

 

Secondo l’elaborazione dell’Ufficio studi della CGIA su dati Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), quasi l’82 per cento dei 71,6 miliardi di euro di tasse prelevate dall’automotive è riconducibile all’utilizzo del parco circolante,  il 9,5 per cento all’acquisto e l’8,5 per cento alla tassa di possesso.

 

 

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